Mercato dei posti di tirocinio

«Il mercato dei posti di tirocinio dimostra di saper resistere alle crisi»

Da un lato la crisi del coronavirus, dall’altro sempre più giovani che concludono la scuola dell’obbligo: il mercato dei posti di tirocinio è pronto a sopportare questa pressione? Rivolgiamo questa domanda a Rémy Hübschi, vicedirettore della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI.

La Svizzera sta vivendo la peggiore recessione dai tempi della crisi petrolifera negli Anni Settanta. Ciononostante, nel 2020 sono stati firmati più contratti di tirocinio dell’anno precedente. È sorpreso?
Sì. In marzo non osavamo sperare in una situazione simile, ma ancora una volta il mercato dei posti di tirocinio si è rivelato più forte della crisi. Le aziende lo sanno bene: per avere abbastanza manodopera domani, dobbiamo formare oggi.

Un sondaggio pubblicato dal politecnico di Zurigo mostra che l’84% delle aziende di tirocinio intende offrire nel 2021 un numero di posti pari o superiore a quello di quest’anno. Nel 2021 si riuscirà effettivamente a coprire la richiesta?
I risultati del sondaggio sono incoraggianti, ma bisogna considerare che è stato svolto prima della seconda ondata di COVID-19 e che non possiamo sapere come si evolverà la situazione. Al momento dobbiamo fare in modo che la scelta della professione, la ricerca di posti di tirocinio e il processo di selezione non subiscano una battuta d’arresto a causa della pandemia e che gli stage d’orientamento, gli eventi informativi e i colloqui continuino ad avere luogo, dato che non possono essere completamente sostituiti dalle modalità online.

Come reagiranno Confederazione e Cantoni nel caso in cui numerose aziende di tirocinio dovessero chiudere oppure offrire meno posti del previsto a causa della crisi economica?
In primavera il consigliere federale Guy Parmelin ha instituito la task force «Prospettive Tirocinio 2020» in cui sono rappresentati la Confederazione, i Cantoni e l’economia. Il suo scopo è osservare l’andamento del mercato dei posti di tirocinio e, in caso di problemi, applicare strumenti collaudati come la promozione dei posti di tirocinio, la consulenza e il coaching per i giovani alla ricerca di un tirocinio e il supporto per coloro che hanno perso il posto. Qualora necessario, i Cantoni possono attuare o ampliare queste misure in tempi brevi. La Confederazione appoggia i progetti dei partner con un programma di promozione.

A causa dell’evoluzione demografica, nei prossimi anni il mercato dei posti di tirocinio si troverà ancora più sotto pressione. Si prevede che nel Canton Berna il numero di giovani che terminerà la scuola dell’obbligo entro il 2027 aumenterà del 17%. Si riuscirà ad affrontare la situazione?
Negli ultimi anni migliaia di posti di tirocinio sono rimasti vacanti, quindi abbiamo un certo margine che, grazie alla disponibilità delle aziende, credo permetterà di avere abbastanza posti di tirocinio anche in futuro. D’altronde, finora il mercato dei posti di tirocinio ha sempre reagito in modo flessibile ai cambiamenti demografici e congiunturali.

Che strumenti hanno la Confederazione e i Cantoni per sostenere il mercato dei posti di tirocinio in caso di bisogno?
Si tratta principalmente delle misure che ho già illustrato, a cui possiamo aggiungere quelle delle associazioni professionali, come la creazione di reti di aziende di tirocinio o di nuovi modelli formativi. Non è necessario cambiare radicalmente il sistema della formazione professionale: le innovazioni ci aiutano a stare al passo.

Alla fine, si riesce a raggiungere un numero sufficiente di posti di tirocinio solo se le aziende continuano ad essere convinte dell’utilità della formazione professionale. Lo sono?
Sì. Recenti studi dimostrano che le aziende sono sempre molto convinte: l’economia considera la formazione professionale un vantaggio nel confronto internazionale.

Perché?
Perché segue l’andamento del mercato lavorativo e permette di ottenere le qualifiche professionali effettivamente richieste. Noi adattiamo costantemente la formazione professionale per renderla ancora più attrattiva sia per le aziende, sia per i giovani, e investiamo nella comunicazione per illustrare le molteplici opportunità che offre.

Challenge ProApprendistato.ch

La task force «Prospettive Tirocinio» ha lanciato la challenge «ProApprendistato.ch». I rappresentanti di aziende, associazioni professionali e istituzioni della formazione professionale sottolineano il loro impegno con lo slogan «Formiamo apprendisti per una Svizzera forte» e firmano un manifesto oppure inviano una dichiarazione accompagnata da una foto o da un video. La campagna durerà fino a metà dicembre. Per partecipare visitate la pagina www.proapprendistato.ch



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